pointerBlue Bottle: il prossimo Starbucks?

Blue Bottle, la Apple del caffè, con locali minimalisti e bellissimi che servono un caffè delizioso, si sta espandendo. Alcuni mesi fa acquistò TONX — il servizio che vi spedisce a casa un pacco di caffè fresco e di qualità ogni due settimane[1. Sono abbonato da mesi, e non posso che continuare a consigliarlo] — e per la prima volta finirà nei supermercati americani con un prodotto pre-confezionato: un caffè freddo realizzato con metodo cold brew[2. L’infusione avviene senza acqua calda, con il metodo cold brew].

Alexis Madrigal, sull’Atlantic, si chiede se Blue Bottle potrà diventare il prossimo Starbucks senza diventare come Starbucks, ovvero se riuscirà ad espandersi mantenendo l’attenzione maniacale nei dettagli e la ricerca della perfezione che oggi ripone nei suoi caffè e locali. Nell’articolo “The Future of Iced Coffee” Madrigal illustra le fasi che Blue Bottle ha dovuto affrontare per creare la bevanda perfetta, ma soprattutto entra nei dettagli di James Freeman, fondatore e CEO di Blue Bottle, e personaggio decisamente interessante:

He was famously compulsive and exacting, carrying a special coffee kit on the road, slipping into In-and-Outs to beg for hot water for his travel kettle, then grinding beans by hand on the plastic benches outside.

(Per chi fosse interessato ad approfondire: “The Blue Bottle Craft of Coffee” è il libro in cui Freeman racconta la storia di Blue Bottle)