pointerBlue Bottle ha acquistato TONX

Blue Bottle è un locale simile a Starbucks, ma con caffè di qualità e location dall’arredamento sempre diverso e minimalista. Un articolo di Slate la definisce la “Apple del caffè“. Venne fondata nel 2005 da un ex clarinettista, James Freeman, e negli anni ha raccolto finanziamenti da società di venture capital che normalmente operano nel settore tecnologico (nel 2014, con l’obiettivo di raccogliere 26 milioni di dollari sono state coinvolte anche le Google Ventures, nel 2012 vi investirono i fondatori di Twitter).

Freeman spiega di avere fondato Blue Bottle perché insoddisfatto della qualità generale del caffè in circolazione, molto spesso a tostatura scura:

As a coffee enthusiast in San Francisco a decade ago, Freeman recalls, it was nigh impossible to find a cup roasted the way he wanted it—which is to say, with a light touch, to set free the beans’ natural flavors. Instead the city’s sippers were in thrall to the dark, oily, French-press style purveyed by Peet’s, a contemporary of Starbucks. Inspired by traditional Japanese siphon bars, where baristas brew each painstaking cup by hand, Freeman opened a tiny Blue Bottle kiosk in the city’s Hayes Valley neighborhood in 2005.

Oggi Blue Bottle ha acquistato TONX, quel (meraviglioso) servizio che recensii e di cui vi parlai che vi spedisce a casa, una volta ogni due settimane, un pacco di caffè di qualità e provenienza diversa. Verrà inglobato nel marchio di Blue Bottle, ma si spera — e dicono — continuerà a operare senza stravolgimenti.