pointerOltre un mero accumulo di dati

WIRED:

Health and fitness have long been mysterious, the realm of doctors and coaches. While software can make it more approachable, to be understandable it should do more than just offer up data visualizations; it should provide insights and actively help us to make behavioral changes that will affect health. Tell us to move. Tell us to hydrate. My big hope for the next generation of health-tracking apps is that they will help us understand what things mean and give us the tools to act–instead of just numbers.

La mia speranza è che con Healthbook Apple faccia quello che il Fitbit non è stato in grado di fare: non solo raccogliere e accumulare i dati, ma analizzarli e spiegare all’utente cosa vogliono dire, e cosa fare per migliorarli. Uno dei problemi di questi device è che sono sviluppati da aziende diverse. Di conseguenza ognuna ha creato la propria applicazione in cui chiudere i propri dati, rendendoli inaccessibili ad altri. Healthbook potrebbe diventare il luogo centralizzato in cui immagazzinare questi dati, indipendentemente dal device scelto dall’utente: che si utilizzi un Fitbit o Jawbone UP, i dati devono appartenere all’utente.

A quel punto, non saremo più limitati da quello che il produttore ha deciso di farci con quei dati — dal modo in cui ha deciso di visualizzarli, o dai limiti che ha imposto — ma potremo finalmente possederli, metterli in comunicazione fra loro e scoprire in che modo sono correlati.