pointerLa vita senza Internet è brutta

Francesco Costa ha dovuto fare a meno di Internet per nove giorni, a Cuba:

L’assenza di Internet ha reso indubbiamente il mio viaggio più povero. Moltissime volte mi sono imbattuto in posti e cose di cui avrei voluto conoscere la storia, meglio di come l’avrei trovata su una guida o di come me l’avrebbe raccontata un passante. […] Ho pensato, perdonatemi la banalità, a quello che si perdono i miei coetanei del posto – di più: a quello che potrebbero essere e non sono, i miei coetanei del posto – che non hanno la fortuna di dover soltanto aspettare nove giorni, come ho dovuto fare io, per tornare ad avere in tasca l’accesso a una montagna di cultura e di conoscenza. E ho pensato che i corrucciati esercizi intellettuali sulla vita senza Internet, i bar che credendo di fare una cosa molto furba e colta si vantano di non offrire il wifi, gli articoloni sul fatto che Google ci renda stupidi, assomigliano all’elogio del mangiare poco fatto da chi è abituato a mangiare molto.

Come scrivevo alcuni giorni fa, parliamo tanto di quanto sia bello restare senza internet solamente perché siamo così fortunati da avercelo sempre e in ogni momento.