pointerSulla vulnerabilità dello scanner biometrico dell’iPhone 5S

Tutto questo gran vociferare e ridacchiare sulla vulnerabilità di Touch ID fa abbastanza ridere. Su stessa ammissione di Apple il sistema è stato adottato non perché sia il modo più sicuro di proteggere lo smartphone, ma quello più conveniente: solamente il 50% dei possessori di uno smartphone ha impostato un pin per il device, e Touch ID ovvia al problema offrendo una soluzione veloce e a fatica zero. In secondo luogo, per riuscire a così dire fregarlo occorre una gran quantità di tempo, attrezzature e voglia che — a meno che non siate una persona importantissima, e non lo siete — potete anche starvene tranquilli.

Marc Rogers vi spiega il procedimento per riuscirci:

Creating the fake fingerprint is arguably the hardest part and by no means “easy.” It is a lengthy process that takes several hours and uses over a thousand dollars worth of equipment including a high resolution camera and laser printer. […] Practically, an attack is still a little bit in the realm of a John le Carré novel. It is certainly not something your average street thief would be able to do, and even then, they would have to get lucky. Don’t forget you only get five attempts before TouchID rejects all fingerprints requiring a PIN code to unlock it.