pointerLa terribile realizzazione che il problema sei tu

Paul Walden Miller è il giovane blogger di The Verge che aveva deciso di andarsene da Internet per un anno. È andato nei boschi per essere meno dipendente dal mezzo, e per scoprire quello che abbiamo perso adottandolo, ma dopo l’entusiasmo iniziale non li ha trovati più così grandiosi. Fra poco, il 1 Maggio, potrà tirare un sospiro di sollievo e chiedersi cosa ne abbia guadagnato. Essenzialmente, pare abbia scoperto che il problema è lui, non tanto Internet (“The internet doesn’t make me who I am; I do it to myself”), che perde tempo comunque — anche senza i tweet e le notifiche a distrarlo. Che anche prima di Internet la gente faceva fatica a rispettare le deadline. In un post di Marzo aveva scritto:

Leaving the internet was so great… at first […] But then old habits reared their ugly heads. Time-wasting habits like video games and pulpy sci-fi novels, and then more disturbing signs like a general avoidance of social activities. I’ve watched every decent movie in my corner store’s Redbox, and half of the shitty ones. I’ve spent more time than you could imagine in this past year simply laying on my couch. Like, just laying there.

Scriverà un libro, come tutti ci aspettavamo. Forse con il libro potremo chiudere il capitolo di quelli che sospirano “si stava meglio prima”, e scoprire finalmente che usare Internet intelligentemente è una soluzione più furba che fare a meno di Internet.