Quello che (forse) vedremo questa sera

Oggi è il giorno in cui forse Steve Jobs darà un senso ai 90 dollari che spendo ogni anno da cinque anni per MobileMe, fu .Mac. A parte l’orgoglio e la soddisfazione procuratami dall’avere un’email che faccia @mac.com (sono una persona frivola).

A poche ore di distanza dall’inizio del keynote il post che sta facendo più discutere è quello di Gruber, che di certo – come lui stesso afferma – sa dire poco ma che nonostante ciò prova ad ipotizzare quello che iCloud potrebbe essere: un posto dove tutti i dati dei nostri device (canzoni, applicazioni e impostazioni) risiedono. Un’alternativa alla sincronizzazione col cavo USB: invece di attaccare l’iPhone al computer basterà effettuare il login col proprio account di iTunes per avere tutto a disposizione. “Non pensate ad iCloud come il nuovo MobileMe, pensate ad iCloud come il nuovo iTunes” scrive, ad un certo punto.

L’ipotesi di Cult of Mac è invece diversa e riguarda due prodotti: iCloud e Time Capsule. I file non risiederanno – come molti ipotizzano – nel datacenter che Apple ha costruito nel North Carolina ma nella propria Time Capsule e, attraverso iCloud, verranno resi accessibili online da qualsiasi computer. In altre parole iCloud sarà una specie di Dropbox, solo che mentre nel caso di Dropbox i file risiedono nei server dell’azienda nel caso di iCloud si troveranno nella vostra Time Capsule, in casa.

Altri immaginati e sperati cambiamenti minori riguardano l’integrazione con Twitter, a cui Techcrunch ha dedicato il suo ultimo post. Più in generale, si crede che il sistema delle notifiche possa venire aggiornato e diventare più usabile (dei difetti ne parlammo tempo fa).

Anche il multitasking dovrebbe cambiare: passare da un’applicazione all’altra utilizzando le icone non è molto comodo, lo sarebbe invece un sistema simile a quello adottato per le finestre multiple in Safari Mobile: un’anteprima della pagina o, in questo caso, dell’applicazione. Un video – relativo ad una vecchia beta di iOS 4 – mostra tutto questo in funzione.

Nel frattempo, c’è chi iOS 5 già lo usa: guardatelo in funzione su YouTube.