pointerC’è una ragione se iOS 5 è definito “in beta”

Da quando c’è stato il Keynote, e da quando è disponibile per gli sviluppatori la beta di iOS 5, leggo su Twitter svariati messaggi di persone che, installato iOS 5, si sono ritrovati con un telefono inutilizzabile e la loro immediata necessità di effettuare il downgrade all’attuale OS 4.

Cosa significa che iOS 5 è un software in beta, e soprattutto cosa questo comporta, lo spiega Malcom Barclay:

Scaricare e installare una versione beta di iOS è un’azione simile a traslocare in una nuova casa senza che questa abbia le finestre, i tappeti e mobili di alcun tipo. In altre parole, è un cantiere in costruzione. Se non afferri questa distinzione, allora non hai alcun interesse ad installarlo. Potresti non essere neppure in grado di tornare indietro ad una precedente versione del firmware. Potresti rompere il tuo telefono.

La differenza fra Google ed Apple è qua, a mio parere, lampante: Google distribuisce per anni software con la dicitura beta, limandoli e perfezionandoli nel tempo, Apple distribuisce un software solo quando questo è finito, sicura che sia pronto e funzionante.

Lorenzo (June 20, 2011)

Non mi risulta che Google abbia mai distribuito SW che non sia pronto o funzionate. Personalmente non ho mai trovato bug o malfunzionamenti. La dicitura BETA ha un concetto tutto diverso, per Google. Il discorso di “perfezionamento” nel tempo lascia il tempo che trova: tutti “perfezionano”, sono versioni successive, solo che nel desktop te ne accorgi con un update, nel web te lo dicono loro

(June 20, 2011)

The single biggest problem with Honeycomb at launch was the platform-wide instability. Many applications, including Google’s own first-party software, crashed repeatedly during use.

Questa era Arstechnica, su Honeycomb.

Andrea74 (June 20, 2011)

Veramente mi è capitato spesso di vedere come alcuni ipod siamo stati rilasciati da apple e dopo pochissimi giorni sia arrivato un software update oppure basta ricordare l’ultima versione di iTunes di cui è uscito un aggiornamento dopo qualche ora, segnale che forse la precedente versione non era così perfetta.

iMotion (June 22, 2011)

Penso che la dicitura “beta” sia ormai diventata di moda grazie a Google. La usano le aziende per levarsi definitivamente da ogni responsabilita’ in caso di problemi o malfunzionamenti. E se lo fa Google lo possono fare tutti, da oggi pure Apple

Tux (June 22, 2011)

Dovrebbero/Potrebbero chiamarle Alpha*, così nessuno si lamenterebbe 🙂 Una Beta è una versione certamente non definitiva, ma l’obbligo a fare un downgrade è certamente una cosa drastica, di cui una beta non dovrebbe soffrire. Per quanto riguarda Google, si può dire di tutto ma non dell’efficienza dei suoi software 🙂

Vicio (June 22, 2011)

Ed io che pensavo fossero gli utenti Android a rosicare… Meno male che le cose ogni tanto cambiano e siano ora i fanboy Apple a doversi giustificare e tirare in mezzo sempre Google. Ah!

(June 23, 2011)

Non avete afferrato la differenza. Apple non ha rilasciato iOS in beta agli utenti, Apple ha rilasciato iOS in beta agli sviluppatori perché possano, se vogliono, vedere come sarà. Ma agli utenti, Apple, iOS 5 non permette nemmeno di scaricarlo: dovresti essere registrato come sviluppatore sul loro sito, per farlo.

Al contrario, Google, rilascia i software in beta agli utenti e li mantiene tali per anni.

Tux (June 24, 2011)

In ogni caso, i software Google (anche beta) sono software con la S maiuscola. (Ciò non toglie che lo siano anche i prodotti finali Apple, sia chiaro)