pointerLa cosa della coda per l’iPad

La coda è la ragione per cui si fa la coda: chiaro. E in effetti io all’inaugurazione degli Apple Store la coda me la faccio – me la sono fatta solo una volta a onor del vero – per la maglietta in primo luogo ma non solo: anche per l’evento. E aggiungo che fare la coda ha relativamente senso in occasione del lancio di un nuovo prodotto o all’apertura di un nuovo negozio, anche se comunque si passa per dementi anche in questi due casi (pazienza, dirò io), meno invece ne ha in occasione dell’update di un prodotto già esistente: dal mio punto di vista così diventa un po’ troppo (da altri punti di vista, esterni, già lo è nei primi due casi).

Ovvio che penso che sono dei poveretti quelli che si mettono in coda per essere i primi ad avere l’iPad, ma lasciando perdere questo dettaglio, io credo che il meccanismo che porti la gente a mettersi in coda per decine di ore per acquistare una cosa che potrebbero acquistare comunque il giorno dopo senza fare coda, non sia tanto la voglia di avere l’oggetto in sé per primi, quanto il fatto stesso di creare una coda per quell’oggetto. Per capirci, secondo me la coda si autoalimenta, non è l’oggetto che alimenta la coda, per dire. Sembra banale, ma se non ci fosse la coda non si formerebbe la coda. Non so se sono stato chiaro, voglio dire che chi si mette in coda si mette in coda proprio per stare in coda per alimentarla, allungarla, per renderla epica e lunga e noiosa, per dare con la coda importanza alla coda stessa che poi indirettamente conferisce pregio all’oggetto per cui si è in coda. In poche parole, come dicevo, se non ci fosse la coda non ci sarebbe la coda.

Jacopo (March 27, 2011)

Questo post mi ha cambiato la giornata, grazie mille!

Caustic86 (March 27, 2011)

grazie per avermi dato del poveretto 😉

Into_darkness (March 27, 2011)

Da fedele utente Apple sin dal 1987, sinceramente mi fa ridere questo fanatismo dell’ultima ora… In Italia fino a pochi anni fa, nominare Apple o Macintosh faceva sgranare gli occhi ai più, che o non sapevano neppure di cosa si parlava o legavano il marchio a qualche astruso oggetto appartenente ad una setta di sfigati…
Adesso sembra che tutti abbiano assoluto bisgono dell’oggetto di moda, senza neppure sapere (in molti casi) a cosa serve o come funziona realtmente… Ho sentito commenti da parte di perfetti ignoranti che si lamentavano del loro nuovo ifone (scritto come lo pronunciano) perchè in poche ore ha completamente succhiato il loro credito sulla ricaricabile (non capendo che se guardi un filmato da you tube, ti crea un traffico dati)…
E quindi torno ai modaioli della new age… tutti con la smania di avere l’ultimo modello di iPhone o iPad e, da buon gregge, in fila per ore…. ma perfavore!!!!!!!
Io non ho mai fatto una coda e mail la farò, acquisterò il mio nuovo prodotto (probabilmente online) quando tutti sti sfigati si saranno sfogati…. divertitevi!

f@ben (March 27, 2011)

Questa divagazione sulla coda mi sa di elucubrazione mentale…
dal mio punto di vista… certamente opinabile… 😀

Anonymous (March 28, 2011)

You can call me a FANBOY, I’ve been called worse things!

Musica a parte, perché non fare la coda?
Io l’ho fatta per la maglietta, non l’ho fatta per l’iPad 2, ma sono andato a vedere la coda.
Perché sono andato? Ma perché non avrei dovuto?

Quando qualcosa piace o fa “sentire” bene, se in qualche modo quel qualcosa ti fa sentire parte di qualcosa un po’ più grande, perché non farlo?

Lo si fa allo stadio, in chiesa, ad un concerto: perché non in un negozio di elettronica?
Io posso dire io c’ero. Non fregherà niente a nessuno, ma interessa a me.
Così come chi mi dice che era allo stadio ai mondiali vinti dall’Italia o all’ultimo concerto di Madonna in Italia… qualcuno c’era io no. Quel qualcuno sarà stato felice di essere lì, io no, si forse, dipende da cosa mi piace.

Non mi sento un modaiolo e non capisco chi deve etichettare per forza gli altri come modaioli, come se fosse qualcosa di dispregiativo.
Ognuno sarà pure libero di passare il tempo (e di spendere i propri soldi) come più gli pare?

C’è chi passa il tempo ad installare distro linux e chi se ne disinteressa, chi preferisce gli Oasis a Vasco Rossi. chi tifa IE, FF o Chrome.
Ciascuno di noi ha il suo credo in qualche ambito, e non per questo deve essere “etichettato/deriso” per le sue preferenze.

Philapple (March 28, 2011)

Ovviamente dipende dallo spirito con cui uno la coda la fa: se perché vuole il nuovo iPad ma, soprattutto, partecipare all’evento, incontrare altri “Mac Geek” sentendosi parte di un qualcosa, allora fa bene a farla, e infatti io non avevo nulla contro questo: dicevo solamente che ultimamente si sta eccedendo, mi chiedevo se fosse il caso replicare l’evento ad ogni nuovo prodotto, rendendolo così anche un po’ meno unico e speciale.

Ovvio che invece se uno la coda me la fa senza saper che farsene dell’iPad, solo perché deve assolutamente avercelo per primo senza ragione alcuna, perché totalmente succube delle novità e solo per farsi figo agli amici dicendo “guarda qua, sono uno dei primi ad averlo” beh, quel caso nemmeno lo prendo in considerazione: lo ignoro e archivio in patetico.

Luca C. (April 2, 2011)

Io sono stato uno di quei “poveretti” che ha fatto la coda per avere l’iPad 2. Ma è stata una coda brevissima. Aspettavo questo prodotto da diversi mesi, risparmiando euro per euro per potermi aggiudicare uno di questi gioiellini tecnologici (come altro definirlo?). E’ stato un acquisto ponderato per mesi, valutando attentamente il suo utilizzo ed il modello (anche se poi ho optato per un 32Gb 3G nero), e soprattutto considerando quello a cui mi poteva servire: faccio il giornalista ed avere un tablet, soprattutto veloce e sempre on-line, mi semplifica non poco la vita!
Inoltre cadeva anche il mio compleanno a ridosso di quei giorni e, abitando a Domodossola, in mezzo alle montagne e dove la tecnologia arriva con mesi di ritardo, ho voluto cercare di aggiudicarmi questo gioiello, cercandolo nei negozi della provincia di Novara. E proprio a Novara l’ho trovato, fortunatamente senza nemmeno fare molta coda: ne avevano una trentina ed in coda eravamo solo dieci-dodici. In meno di 20minuti avevo fatto tutto.
L’esperienza è stata però molto bella, perché ho avuto modo di scambiare qualche opinione con i, come li definisce mia moglie, “seguaci della setta Apple”, che mi hanno consigliato cosa acquistare. E’ stata un esperienza, che consiglio a tutti perché, sotto alcuni aspetti, ti fa sentire parte di qualcosa. E ti permette di tiratela con gli amici, soprattutto in un luogo come il mio, dove la tecnologia arriva in tempi giurassici (l’ADSL è arrivata poi l’anno scorso!)…

Luca C. (April 2, 2011)

Magari mettessi gli apostrofi dove servono… Il mio vizio di non rileggere. Volevo dire, naturalmente, un’esperienza.