Il ruolo dell’Apple Store di Tokyo durante il terremoto

Venerdì Apple ha tenuto aperto più del dovuto il proprio negozio di Tokyo per consentire ai giapponesi di navigare in rete, offrendo un luogo in cui informarsi – attraverso i giornali online e la TV via internet – e poter comunicare con i propri parenti e amici. In altre parole l’Apple Store è diventato un gigantesco internet point gratuito rendendosi utilissimo alla popolazione di Tokyo: Apple l’ha dotato di ulteriori cavi per consentire agli avventori di caricare i propri iPhone e iPad e ha fornito allo staff e ai relativi famigliari bevande e cibarie, oltre che un posto in cui dormire. Come racconta un impiegato stesso dello store, attraverso una mail pubblicata da Kevin Rose sul proprio blog, “With theater rooms and breakrooms designed for 150+ people, the Apple stores were the most comfortable places to be and to sleep. Much more comfortable than sleeping on the street on a cold March night.”

Certe volte ci si accorge di come lo slogan “Think Different” non fosse, appunto, solo uno slogan ma un vero e proprio modo di pensare. Questa è una di quelle volte.

7 hours and 118 aftershocks later, the store was still open. Why? Because with the phone and train lines down, taxis stopped, and millions of people stuck in the Tokyo shopping district scared, with no access to television, hundreds of people were swarming into Apple stores to watch the news on USTREAM and contact their families via Twitter, Facebook, and email. The young did it on their mobile devices, while the old clustered around the macs. There were even some Android users there. (There are almost no free wifi spots in Japan besides Apple stores, so even Android users often come to the stores.)

Wilson (March 24, 2011)

Ma per favore…..lasciamo stare le tragedie…Continua a parlare di Ipad che e’ meglio